Cairano

Sul fianco meridionale di un colle che panoramicamente domina la Valle del fiume Ofanto, da un lato, e quella del Torrente Orato, dall’altro, Cairano, è un piccolo paese irpino, che a cagione della sua altitudine e del suo isolamento, gode di un’aria saluberrima, temperata d’estate, ma rigida d’inverno.

L’economia agricola si fonda sulla coltivazione dei cereali, di uva da cui si ricava vino di qualità egregia, ulivi, legumi. In passato, coltivata era anche la canapa. Nei declivi dei monti, pingui sono i pascoli e folti i boschi, popolati da selvaggina. Il paese è ormai spopolato, i residenti si sono ridotti a poche centinaia. In poco più di un secolo, la popolazione già dimezzatasi dalla fine del secolo scorso agli anni ’80, si è nuovamente dimezzata: matematicamente, un quarto della popolazione di partenza! Ottima è la gastronomia locale, con odori e sapori eccezionali. Si segnalano i Cauzuncielli ed il capretto con patate. A Cairano, nel 1963, fu girato il lungometraggio “La donnaccia”, del regista Silvio Siano. La produzione della pellicola coinvolse tutta la popolazione, sconvolgendone le abitudini per il tempo della lavorazione.

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